Di Giancarlo Battistelli
Anche il 2014 si conferma un anno da oltre un miliardo di ore di CIG, è avvenuto già quattro volte negli ultimi cinque anni.
Il quadro economico e produttivo del Paese si conferma ancora pieno di segnali contraddittori, con una realtà produttiva non omogenea e con differenziazioni.
Piccoli segnali di ripresa vengono poi soffocati da segnali di verso opposto, è il segno che la ripresa non è stabile e dato il livello molto pesante della crisi sul sistema economico e sull’occupazione sarà necessario ancora molto tempo per risalire dalle difficoltà.
Fino al mese di novembre 2014 la produzione industriale è diminuita per il terzo mese consecutivo del -1,1%, mentre su base annua la riduzione è stata del -4,1%, è il dato peggiore dall’agosto 2013.
La riduzione è la somma tra il crollo della produzione a livello nazionale -9,2%, e l’aumento della produzione verso l’estero del +3,5%.
Anche il PIL del terzo trimestre riflette questa situazione di non crescita, diminuisce dello -0,1% sul trimestre precedente e del -0,5% nei confronti del terzo trimestre del 2013.
Resta così una progressiva riduzione nell’anno 2014 del -0,4%.
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Crisi e Cig, Si chiude il 2014 ancora nel segno di una crisi profonda
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